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IL BUONO DEL TERRITORIO

Salina Culcasi, Sale Marino di Trapani Presidio SlowFood

Azienda: Saline Culcasi
Indirizzo: via Garibaldi, 46/A
Città: Nubia (TP)
Nazione Italia

La zona di produzione del Sale Marino di Trapani Igp interessa i comuni di Trapani, Paceco e Marsala. Le prime saline trapanesi risalgono al periodo dei Fenici, che ne detennero il monopolio, definendolo “oro bianco”. Ma la prima vera testimonianza della presenza delle saline è del geografo arabo Abd Allah Muhammad, nel 1154. Il Sale Marino di Trapani è ottenuto con il metodo della precipitazione frazionata dei composti e degli elementi contenuti nell’acqua marina per evaporazione. Ancora oggi operano antiche saline che perpetuano questa particolare estrazione. Come quelle della famiglia Culcasi che da un secolo produce il sale marino di Trapani, rispettando le tradizioni dei salinai del territorio, operando all’interno delle Riserva delle Saline di Trapani e meritandosi anche il “titolo” di Presidio Slow Food. Le saline sono costituite da un sistema di vasi comunicanti alimentati dall’acqua del mare. Qui avviene un lento processo di evaporazione delle acque marine. Le vasche della prima area, che è la zona a contatto con il mare, si chiamano “fridde”, le vasche delle due aree intermedie si chiamano “di coltivo” e “caure” e l’ultima, quella dove finisce il processo, si chiama “salante” o “cristallizzante”. La raccolta avviene manualmente (fino a tre volte nell’arco della stessa stagione di produzione). Il sale raccolto viene conservato, mediante la copertura invernale con “coppi” di terracotta, per liberarne l’umidità residua. In seguito avviene la “scrostatura”; la crosta superiore di ogni cumulo viene eliminata per la profondità di 1-2 cm, prima del confezionamento.

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