Maturato in acciaio per 9 mesi sui suoi lieviti, il Montefalco Bianco 2024 profuma di albicocca e pesca, con tocchi floreali e agrumati. In bocca il sorso è saporito e croccante, terminando in un finale fragrante e ben profilato. 40 ettari a vigneto per una produzione di 270.000 bottiglie, sono il potenziale produttivo di questa cantina umbra con sede a Montefalco, gestita dalla famiglia Pambuffetti e dalle origini piuttosto antiche, risalenti a metà Ottocento, quando Ugo Boncompagni-Ludovisi la fondò. Un’azienda che ha cominciato il proprio percorso con maggiore visibilità agli inizi del Nuovo Millennio, quando il territorio di Montefalco ha conosciuto una significativa valorizzazione, passando per un piano di ammodernamento enologico e viticolturale. In vigna sono allevate, evidentemente, in prevalenza le uve tradizionali del territorio: Sagrantino, Sangiovese, Grechetto e Trebbiano Spoletino. Nel portafoglio etichette aziendale, oltre agl’immancabili Montefalco Sagrantino e Montefalco Rosso, un Montefalco Bianco, uno Spoleto Trebbiano Spoletino e tre Metodo Classico (Brut, Brut Rosé e Pas Dosé a base Sagrantino), a sottolineare una decisa sterzata verso il lato bianchista della produzione locale e verso tipologie prima lasciate un po’ sullo sfondo, attualmente caratterizzato da un deciso incremento, figlio dei nuovi scenari di mercato e delle nuove tendenze in fatto di gusti dei winelover.
(fp)
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