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Diffondere la cultura del vino con la cultura. Non è un club letterario ma le “Donne della Vite” decise a costruire una rete culturale di incontro condividendo momenti di divertimento per fare formazione professionale. A partire dal teatro con ironia

Diffondere la cultura del vino, facendo cultura. Non è un club letterario, ma le “Donne della Vite”, la nuova associazione di coltivatrici, ricercatrici, agronome, produttrici, enologhe, sommelier, ristoratrici, enotecarie, giornaliste, tutte legate al mondo della vite, nata per valorizzare il ruolo femminile nel mondo del vino, fungere da loro punto di aggregazione ed incontro con il pubblico, decise a costruire una rete culturale di incontro, condividendo momenti di divertimento per fare formazione professionale. Come può esserlo una sera a teatro, con ironia e ovviamente in cantina, con “Eyes Wine Shot”, spettacolo dissacrante di e con Giuseppe Gandini e Gianantonio Martinoni sulla comunicazione del mondo della vite e del vino che si prende troppo sul serio costruendo rituali e un vocabolario che hanno il pessimo risultato di tenere a distanza i neofiti che vogliono avvicinarsi al nettare di Bacco.
“Abbiamo voluto cominciare in leggerezza - spiega Valeria Fasoli, presentando l’associazione di cui è presidente, che per il debutto in pubblico ha scelto il teatro, nella galleria delle barrique, sotto il Castello di Monsanto, nel Chianti Classico, che il 25 febbraio, ha ospitato l’evento sold out - con uno spettacolo che racconta il mondo del vino in modo ironico, come noi guardiamo in modo diverso e trasversale al nostro ambito professionale facendo riferimento ai valori di etica, estetica e bellezza”.
“Con questo appuntamento - aggiunge Clementina Palese, vice presidente delle Donne della Vite - abbiamo cominciato a costruire la nostra rete culturale di incontro e crescita. Il prossimo appuntamento è l’11 marzo per la prima visita tecnica dedicata alla sostenibilità in viticoltura. Andremo a visitare e a condividere le esperienze di due aziende, Salcheto e Avignonesi, entrambe impegnate su questo fronte nell’area di produzione del Nobile di Montepulciano. Ancora in Toscana, dunque, ma poi le prossime attività programmate ci porteranno in Trentino-Alto Adige, Lombardia e Puglia”.
Info: www.donnedellavite.com

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