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MADE IN ITALY

Il vino incide per il 46,7% sul saldo commerciale dell’agroalimentare italiano (a 15,4 miliardi)

Il report Istat “I cambiamenti dell’agricoltura” analizzato da WineNews: il comparto enoico genera 7,2 miliardi di euro rivelandosi determinante

L’agroalimentare italiano, autentica ricchezza del made in Italy, nel 2025 ha generato 80,1 miliardi di euro di valore alla produzione, a +3,9% dai 77,1 miliardi del 2024 (come già riportato da WineNews). Allo stesso tempo, però, anche il saldo commerciale di agricoltura e prodotti alimentari, e, quindi, la differenza tra il valore economico delle esportazioni e quello delle importazioni, pur calando nettamente sul 2024, resta in positivo superando i 2 miliardi di euro nel 2025 (era 5,4 miliardi di euro nel 2024), come riporta l’Istat nel suo report “I cambiamenti dell’agricoltura”. E se il saldo commerciale per i prodotti agro-zootecnici resta storicamente in negativo (-13,3 miliardi di euro nel 2025), a risollevare l’intera bilancia agroalimentare nazionale ci pensa l’industria di trasformazione alimentare, e, quindi, la voce “alimentari e bevande”, il cui saldo commerciale è attivo di 15,4 miliardi di euro, un dato solo leggermente inferiore sul 2024 (15,8 miliardi di euro) a dimostrazione che l’ulteriore calo annuale dei prodotti agro-zootecnici (quasi 3 miliardi di euro tra il 2024 e il 2025) è quello che ha inciso concretamente sul dato finale del saldo commerciale di agricoltura e prodotti alimentari.
Il vino italiano, in questo contesto, gioca un ruolo fondamentale, essendo un prodotto totalmente sbilanciato sull’export e ovviamente dal grande appeal internazionale. Secondo i dati Istat elaborati da WineNews, il saldo commerciale del vino italiano nel 2025 è di 7,2 miliardi di euro, frutto dei 7,7 miliardi di export e 565,6 milioni di euro di import. Quindi, calcoli alla mano, il vino incide per il 46,7%, quasi la metà, sulla voce “alimentari e bevande”, quella che genera il saldo commerciale positivo dell’agroalimentare italiano.
Come fa notare l’Istat, in Italia, “nel complesso, fino dall’Unità, il saldo commerciale per i prodotti agro-zootecnici è stato quasi sempre negativo. Tuttavia, l’Italia è anche un Paese di trasformazione, e nell’ultimo quindicennio la componente industriale ha segnato degli attivi crescenti, tali da portare dal 2018 in attivo il saldo per l’intero comparto agro-alimentare”. Un risultato a cui il vino ha dato un contributo determinante. L’ennesima dimostrazione di un prodotto, il vino, che è fondamentale per quell’agroalimentare italiano che è una risorsa per l’export e l’economia nazionale.

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