Il Barolo 2022 profuma di rosa, frutta rossa, sottobosco, erbe aromatiche, liquirizia e spezie. In bocca il sorso si muove tra tannini ben coperti dal frutto e vivace verve acida, terminando in un lungo finale agrumato. L’azienda con sede a Verduno - 18 ettari a vigneto per una produzione di 95.000 bottiglie - è nata alla metà del XIX secolo, per iniziativa di Giovan Battista Burlotto, uno dei primi che scommise sulla vendita dell’imbottigliato, poi la cantina Burlotto fu gestita dalla nipote di Giovan Battista, Marina Burlotto, e dal marito di quest’ultima, Giuseppe Alessandria. Oggi è condotta dal loro figlio, Fabio Alessandria, che ne continua il percorso enoico con rigore.
(are)
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