A partire dagli anni Trenta del secolo scorso e passando da Riccardo a Bruno e Marcello, che ha acquistato i vigneti e ha iniziato l’imbottigliamento dei singoli Cru, per arrivare ad Alessandro, che, con la certificazione biologica dell’azienda (2010), sta guardando ad un più stretto rapporto con l’ambiente, la famiglia Ceretto è una delle dinastie di riferimento del Piemonte enoico. Il Barolo Brunate 2022 profuma di rose, ciliegia, liquirizia e spezie, con tocchi balsamici e agrumati. In bocca il sorso è pieno ed avvolgente, dallo sviluppo polposo, sapido e ben condotto da una incisiva acidità che lo conduce fino ad un finale lungo e persistente, dai ritorni fruttati e balsamici.
(are)
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