Non solo Brunello, non solo Montalcino. Oltre a quella che può essere considerato, a tutti gli effetti, uno dei capisaldi dell'enologia di qualità del vecchio continente, il Conte Marone Cinzano, Mr. Col d'Orcia e attuale presidente del Consorzio del pregiato rosso toscano, ha dal 1995 intrapreso un'altra difficile sfida: produrre grandi vini dall'altra parte del mondo, e non solo in senso geografico. La Reserva de Coliboro, 230 ettari complessivi, 50 dei quali coltivati a vigneto, è l’azienda cilena di sua proprietà, situata nella valle del Maule, in uno dei territori più vocati per la produzione di vini rossi del continente latinoamericano. Il panorama ampelografico è piuttosto ricco e vede coltivazioni che spaziano dal Cabernet Sauvignon al Cabernet Franc, dal Merlot al Mourvèdre, dal Carménère allo Shiraz, passando per Petit Verdot, Barbera, Montepulciano e Tempranillo. Il vino oggetto del nostro assaggio mostra un naso dolce di frutto, intenso, seppur mai eccessivo, e una bocca morbida, in un contesto di buona freschezza e articolazione aromatica.
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