Quasi tutti i vigneti di Fratelli Alessandria sono a Verduno, ad eccezione di due appezzamenti in Gramolere a Monforte d’Alba, che danno luce al Barolo omonimo. Verduno è il comune più settentrionale della denominazione e gode dell’aria fresca che il fiume Tanaro rilascia fiancheggiandolo. I suoi campi vitati sono suddivisi in 11 menzioni geografiche aggiuntive e Fratelli Alessandria possiede filari in 8 di queste, che sono San Lorenzo, Riva Rocca, Boscatto, Compasso, Neirane, Pisapola, Rocche dell’Olmo e Monvigliero. Quest’ultimo è un anfiteatro naturale di fini marne bianche, che guarda a mezzogiorno dall’estremo confine settentrionale della Docg, regalando un colpo d’occhio notevole su tutto il territorio. Per tutti questi motivi, tecnici e romantici, riesce a dare versioni di Barolo particolarmente centrati, di fine sostanza. Questo Monvigliero 2022 profuma di fiori rossi appassiti, di macchia mediterranea, ciliegia e scorza d’arancia: il sorso è caldo e quasi salato, ma il sapore è gentile come i tannini, e la freschezza fruttata e pepata allunga il sorso dandogli forma slanciata, ritmo danzante e persistenza luminosa. La famiglia Alessandria coltiva queste terre dal 1893: 16 gli ettari totali e una produzione media annua di 90.000 bottiglie. Non solo di Nebbiolo (da Barolo), ma anche - sempre a Verduno - Barbera, Dolcetto, Favorita e l’indimenticabile Pelaverga. Fanno pure il Barolo Chinato!
(ns)
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