Lo Scrio, Syrah in purezza, nasce nel 1994 dal desiderio di Eugenio Campolmi - fondatore nel 1983 con la moglie Cinzia Merli della rinomata azienda Le Macchiole a Bolgheri - di produrre un vino che fosse l’espressione più pura possibile del vitigno da lui amato. Il nome del vino si rifà al termine dialettale toscano “scrio” che significa puro, schietto, integro: un nome che descrive appieno il carattere forte e sincero di questo vino. “Un nome che rappresenta anche quello che era il carattere di mio padre” ha raccontato Elia Campolmi, oggi con il fratello Mattia e la madre Cinzia al timone dell’azienda, illustrando sette annate di Scrio nella degustazione per la stampa organizzata presso il ristorante SantoPalato a Roma. “Il Syrah, vitigno non facile da gestire nel nostro terroir, ha rappresentato per noi una sfida - ha continuato Elia - e oggi possiamo dire che il nostro impegno, basato su un continuo miglioramento della qualità produttiva e la ricerca delle migliori tecniche di affinamento, ha raggiunto i risultati desiderati”. Nel calice Scrio presenta un colore rosso rubino intenso e profondo. Al naso emergono mora, prugna, cioccolato, spezie ed erbe balsamiche. Il palato è ricco e armonioso, sostenuto da tannini fitti ma eleganti e da una fresca tensione che accompagna un finale lungo e profondo. Si abbina bene con primi piatti con sugo di carne, filetto di manzo, fiorentina, formaggi piccanti.
(Cristina Latessa)
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