Se c’è una cantina sarda che forse più di tutte rimanda immediatamente alla dimensione enoica dell’isola, senz’altro è quella della famiglia Argiolas. La svolta fondamentale, di una storia enoica avviata da quasi un secolo, arriva agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso, sull’onda del “rinascimento” enologico della Sardegna, che portò alla ribalta del Bel Paese questa realtà di stampo squisitamente familiare. L’azienda, guidata dalla terza generazione formata da Valentina, con il marito Elia Onnis, Francesca e Antonio, conta su 230 ettari vitati, da cui arrivano 2.000.000 bottiglie di produzione complessiva, distribuite in una gamma che propone dai vini “quotidiani” a quelli identitari e di alto lignaggio. Prodotti che non deludono mai, ben caratterizzati stilisticamente e dall’ormai raggiunta e costante affidabilità qualitativa, capaci di plasmare la forza di un marchio consolidato e di una cantina dalla fama nazionale e internazionale, che svolge un ruolo a tutto tondo nelle vicende enoiche dell’isola dei Nuraghi. Il Vermentino di Sardegna Is 2025 - di cui una piccola parte è vinificato e maturato in legno piccolo - possiede colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Al naso prevalgono i rimandi agli agrumi, alla frutta e ai fiori bianchi con tocchi di erbe aromatiche. In bocca il sorso è polposo, fresco e vivace, dal finale persistente dai lampi balsamici e dai ritorni fruttati.
(gm)
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