La Vigna Spuntali, sul versante sud-occidentale della denominazione, occupa 15,5 ettari a 300 metri di altezza sul livello del mare ed è caratterizzata da un suolo sabbioso, e, storicamente, ha sempre affascinato per le sue suggestioni mediterranee. Da qui si ottiene anche il Rosso di Montalcino Cru di Val di Suga ma, evidentemente, è il Brunello l’etichetta più blasonata, prodotta fin dalla vendemmia 1988 e diventata Riserva dal 2020. La versione 2019, maturata per 6 mesi in barrique, per 18 mesi in legno grande, e infine in cemento per 3 mesi, profuma di macchia mediterranea, fiori di ginestra, agrumi e spezie. In bocca il sorso è voluminoso, caldo e dai tannini dolci, segnato da un continuo rimando iodato, che ne caratterizza il finale lungo e persistente. Val di Suga fa parte del Gruppo Angelini Wines & Estates – che comprende anche le tenute di San Leonino (Chianti Classico), Trerose (Montepulciano), Bertani (Valpolicella), Fazi Battaglia e San Sisto (Marche) e Puiatti (Friuli Venezia Giulia) - e conta su 51,5 ettari a vigneto per una produzione complessiva di 230.000 bottiglie.
(fp)
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