Tra Solicchiata e Passopisciaro, sul versante nord dell’Etna, si trova Pietradolce, azienda fondata e condotta dalla famiglia Faro e suddivisa principalmente in tre diverse contrade. Trentacinque ettari di proprietà, tra i 600 ed i 900 metri di altitudine, costituiti in prevalenza da vigne pre-phylloxera tra i 90 e i 100 anni di Nerello Mascalese, con una piccola parte piantata a Carricante, da una vigna pre-phylloxera di 120 anni. La filosofia di Pietradolce è quella di rispettare i singoli terroir vinificando separatamente le uve, per esaltare così le più piccole sfumature. Dalla porzione più antica della vigna situata in Contrada Feudo di Mezzo, una delle contrade più rinomate sul versante nord dell’Etna, proviene l’omonimo Etna Rosso Doc che abbiamo degustato all’evento organizzato a Roma da Cuzziol GrandiVini. “La vendemmia 2021 - ha spiegato Michele Faro, titolare dell’azienda con il fratello Mario - è stata una bella vendemmia, con picchi caldi che però non hanno inciso sulla qualità delle uve e hanno invece dato struttura e carattere al vino”. Nel calice Feudo di Mezzo presenta un colore rosso rubino intenso brillante, profuma di frutti rossi maturi, con delicate note di pepe nero e liquirizia, sentori di sottobosco e minerali. Al palato è elegante, con tannini setosi e una fresca acidità. Perfetto con carni rosse alla griglia, arrosti di maiale o agnello e formaggi di media stagionatura.
(Cristina Latessa)
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