In parte fermentato in legno e poi maturato in botte grande e tonneau, il Chianti Classico Riserva 2022 profuma di erba di campo, ciliegia matura e viola, con tocchi tostati ed affumicati a rifinitura. In bocca il sorso è polposo e compatto, dai tannini fitti e articolati, che sono protagonisti nel suo sviluppo insieme ad una buona verve acida, terminando in un finale intenso su toni ancora fruttati e tostati. Il gruppo Agricole Gussalli Beretta - nato per impulso di Ugo Gussalli, padre di Pietro e Franco Gussalli Beretta - comprende Lo Sparviere in Franciacorta, Orlando Contucci Ponno in Abruzzo, Fortemasso in Langa, Steinhaus in Alto Adige, Fabio Motta a Bolgheri e, infine, Castello di Radda nella denominazione del Chianti Classico. Una realtà produttiva, acquisita nel 2003, che, grazie all’incrocio di vigneti a diversa epoca d’impianto e un lavoro minimalista in cantina, produce vini in generale ben proporzionati e capaci di rispecchiare con buona coerenza il loro territorio d’origine, segnalandosi per un’impostazione sobriamente moderna, con l’apporto del rovere, soprattutto tonneau, sempre ben presente. La cantina, che si trova non lontano dal borgo di Radda, appena sotto il Castello di Volpaia, si trova nell’Unità Geografica Aggiuntiva di Radda in Chianti e conta su poco più di 40 ettari a vigneto, allevati prevalentemente a Sangiovese, per una produzione complessiva di 120.000 bottiglie.
(fp)
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