La “love story” tra gli Usa, primo mercato, e il vino italiano è ancora così forte, nonostante dazi, salutismo e consumi che cambiano? “Assolutamente sì, in Usa ci sono tantissimo vino italiano e molta energia. Dai grandi classici, con Toscana e Piemonte in testa, all’interesse tra i più giovani per novità come la Sicilia, ma con molta apertura per nuove sorprese, come lo sono stati rosé e Prosecco”. Così, a WineNews, Alison Napjus, senior editor “Wine Spectator”, da “OperaWine”, oggi a Verona, il prologo di Vinitaly 2026 con 150 cantine top d’Italia selezionate dalla rivista Usa.
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