Fra le due bretelle trafficate, che a ridosso delle prealpi attraversano il confine fra Veneto e Friuli (la SS13 e la A28), ci sono una miriade di cittadine ma anche tanta campagna silenziosa e scorci davvero unici. A sud di Sacile c’è Vistorta, un borgo rurale denso di storia legata ai Brandolini fin dal Quattrocento, quando i Brandolini erano capitani di ventura al servizio della Serenissima Repubblica di Venezia. L’azienda agricola fu fondata nel 1872 da Guido Brandolini d’Adda ma il motore verso una produzione di vino di qualità arriva da Brandino Brandolini, appassionato alla terra come il suo avo. Dopo gli studi in Texas ed esperienze in Francia, torna a Vistorta nella villa neoclassica con parco inglese, casa di famiglia dagli anni Cinquanta. Decide di puntare sul Merlot - già presente in tenuta con viti centenarie minuziosamente salvaguardate - ed è un successo: così nasce Vistorta, il vino simbolo dell’azienda. Oggi nei 40 ettari vitati - su 200 totali a conduzione biologica - ci sono anche Cabernet Franc e Refosco, insieme alle uve bianche friulane, autoctone e internazionali, che si vinificano con metodi essenziali a Cordignano. Il Vistorta 2018 ha note affumicate e balsamiche, accompagnate da piccoli frutti rossi e neri, rovi compresi, buccia di arancia, pepe nero e cacao amaro; il sorso ha tannini vellutati ma ha incedere fresco e astringente, addolcendosi nel finale caldo, fruttato e floreale.
(ns)
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