Per capire la Romagna non basta guardare il mare. Bisogna salire sulle prime colline alle spalle di Rimini, dove la brezza adriatica incontra i vigneti e dà vita a una delle espressioni più autentiche del Grechetto Gentile, oggi registrato ufficialmente come Pignoletto, testimonianza della lunga tradizione viticola dell’Emilia-Romagna. Questo Giulietta Rebola nasce qui, a Vergiano, dove dal 1923 la famiglia Bianchi coltiva la vite con una passione che attraversa quattro generazioni. Oggi l’azienda, che conta 15 ettari di vigneti e 3 di uliveti in biologico dal 2021, è guidata dall’entusiasmo dei giovani Giulia e Giacomo insieme all’esperienza di Angelo e Milena. Nel calice si presenta con un luminoso giallo paglierino. Il profumo richiama gli agrumi, la frutta a polpa bianca e una sottile brezza marina che anticipa un sorso fresco, morbido e sapido, sostenuto da una piacevole persistenza. Un vino che interpreta con autenticità il carattere della costa riminese, senza rinunciare all’eleganza. Anche l’etichetta racconta il territorio: riprende l’estetica dei manifesti balneari attraverso un’opera dell’artista Agim Sulaj, creando un dialogo tra vino, arte e identità romagnola. A tavola trova il suo equilibrio naturale con la cucina dell’Adriatico: crudi di pesce, crostacei, sardoncini alla griglia e primi di mare, ma è altrettanto convincente accanto a una piadina romagnola con squacquerone e rucola.
(Fiammetta Mussio)
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