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LA GRIFFE

Monteraponi, Docg Chianti Classico Il Campitello Riserva 2015

Vendemmia: 2015
Uvaggio: Sangiovese, Canaiolo, Colorino
Bottiglie prodotte: 6.666
Prezzo allo scaffale: € 38,00
Proprietà: Famiglia Braganti
Enologo: Luca Felicioni, Maurizio Castelli
Territorio: Chianti Classico

Radda. Una delle cantine più brillanti e convincenti degli ultimi anni, in fatto di Chianti Classico. In un contesto paesaggistico di grande bellezza, Monteraponi, di proprietà di Michele Braganti, si estende in un anfiteatro naturale esposto a Sud, con le vigne piantate in pendenze estreme, sulle colline immediatamente precedenti al borgo di Radda in Chianti, provenendo da Castellina. La ricetta del suo successo è apparentemente semplice: vigneto condotto a biologico, interventi enologici ridotti all’osso, invecchiamento dei vini in botte grande e, soprattutto, rispetto di quello che la natura del luogo e il suo clima mandano anno dopo anno. Un progetto tutto sommato giovane, con le prime etichette uscite sul mercato con l’annata 2003, che, dopo un inizio con qualche incertezza, necessario, peraltro, a comprendere a pieno il percorso da intraprendere, ha preso una definitiva e centrata fisionomia, che ha portato di slancio questa realtà produttiva tra i nomi più interessanti dell'intera denominazione del Gallo Nero. Dei 200 ettari complessivi, molti dei quali coperti da boschi (non solo elemento notevole di per sé, ma anche una specie di "marchio di fabbrica" del terroir del Gallo Nero), 12 sono dimorati a vigneto per una produzione media annua di 50.000 bottiglie. Scegliere il migliore, tra i vini realizzati a Monteraponi è sempre una decisione ardua, perché il livello qualitativo aziendale è attualmente uno dei più solidi, omogenei e costanti, non solo nel panorama toscano. Stavolta parliamo del Chianti Classico Il Campitello Riserva, annata 2015. Vino allo stesso tempo polposo e slanciato, maturo e verticale, fresco e saporito. Una meraviglia già ora, che non vediamo l’ora di riassaggiare tra qualche anno. Un vino, come lo stile di Monteraponi ci ha abituato ad apprezzare, fatto di estremi e di finezze, di contrasti e di armonia. In parole povere, un vino che possiede carattere e inquadra didascalicamente quelle che sono le caratteristiche della sua tipologia e dei luoghi da cui nasce. Le uve di Sangiovese, Canaiolo e Colorino sono vinificate in cemento, con macerazioni lunghissime e affinamento in legno grande. Le note terrose e i profumi di fiori, anticipano un sorso espressivo, sapido e teso, con un tannino impetuoso e una lunghezza che lascia senza respiro. Insomma, un fuoriclasse della sua denominazione e una delle migliori interpretazioni delle varie e profonde sfaccettature del carattere del Sangiovese tout court.

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