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LA GRIFFE

Prunotto, Docg Bussia 2021

Vendemmia: 2021
Uvaggio: Nebbiolo
Bottiglie prodotte: 25.392
Prezzo allo scaffale: € 73,00
Proprietà: famiglia Antinori
Enologo: Gianluca Torrengo
Territorio: Barolo - Bussia

Il Barolo Bussia 2021 è rosso rubino brillante, dai contrasti granati. Al naso si susseguono rimandi alla liquirizia e ai frutti neri, cenni balsamici, di china, alloro, tabacco e vaniglia. Il sorso è ben profilato, sapido e appena speziato, sviluppandosi compatto e continuo e terminando in un lungo e persistente finale, ancora dai lampi balsamici e speziati. Nel 1904, nella sala consiliare del comune di Serralunga, alla presenza del Notaio Giacomo Oddero e del giovane teste Alfredo Prunotto, viene fondata la Cantina Sociale “Ai Vini delle Langhe”. Fra i partecipanti all’atto costitutivo vi sono personaggi che hanno lasciato un segno nelle vicende di Alba e dei comuni di Langa e molti piccoli produttori di zona. La prima vendemmia è quella del 1905. Seguono anni difficili caratterizzati da un andamento economico generale incerto, aggravato dal primo conflitto mondiale. Nel 1922, alla scadenza del rinnovo della Cantina Sociale, molti soci decidono di non conferire più le proprie uve. La cantina inizia ad avere seri problemi economici e viene posta in liquidazione. In questo frangente Alfredo Prunotto conosce e sposa Luigina, con la quale decide di rilevare la Cantina Sociale “Ai Vini delle Langhe”, dandole il proprio nome. La Cantina diviene ben presto famosa ed inizia a esportare Barolo e Barbaresco: prima in America del Sud ed in seguito negli Stati Uniti. Nel 1956, Alfredo Prunotto decide di ritirarsi dagli affari, cedendo l’azienda al suo amico enotecnico Beppe Colla, affiancato da Carlo Filiberti e poi dal fratello Tino Colla. La cantina, nel 1961, inizia a individuare zone tipiche di produzione particolarmente pregiate per la vinificazione separata dei Cru, come il Barolo Bussia e la Barbera d’Alba Pian Romualdo. Nel 1989, la famiglia Antinori inizia la sua collaborazione con l’azienda Prunotto, occupandosi inizialmente della distribuzione e poi, nel 1994, con il ritiro dei fratelli Colla, anche direttamente della produzione. La filosofia produttiva unisce da subito Prunotto alla famiglia Antinori che, in questa zona, incontra una nuova sfida, un nuovo terroir dove esprimere la grande territorialità dei vitigni autoctoni e non. Tale progetto si concretizza nel 1990, quando Albiera Antinori, delinea ulteriormente la personalità della casa vinicola, rivolgendo particolare attenzione ai vigneti, primi tra i quali: il vigneto di Bussia, il vigneto di Costamiòle ad Agliano, per la produzione di Nizza, e i terreni a Calliano per lo studio e l’analisi di nuovi vitigni quali Albarossa e Syrah. Oggi questa realtà produttiva conta su 74 ettari vitati e produce complessivamente 990.000 bottiglie.

(are)

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