Questo vino proviene da due tipi di vigneti a Lamole: uno a 420 metri di altezza, il più basso dell’azienda, l’altro a 655 metri, il più alto; tutti sono arroccati sul terreno più diffuso in quest’Uga chiantigiana, cioè gradoni stratificati di sostanze minerali chiamate macigno. Da qui il nome Duelame per il Chianti Classico annata, che fermenta in acciaio e matura per oltre un anno in botti di legno medio/grandi. L’annata 2024 ha un naso appuntito, che profuma di mora in caramella, mentuccia, rosa canina e fiori rossi; il palato è carnoso, sapido e vivace, dal finale fresco di fiori e di visciola. Lamole di Lamole fa parte dell’Herita Marzotto Wine Estates dai primi anni Novanta.
(ns)
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