Il Barolo Castellero 2022 profuma di rosa appena appassita, ciliegia matura, spezie, liquirizia e sottobosco. In bocca il sorso possiede avvolgenza grazie ad una trama tannica fitta e articolata, ben coperta da un frutto polposo, concludendosi in un finale lungo e persistente dai toni balsamici. È stato Gian Piero Marrone a prendere in mano la tradizione produttiva familiare, tipico cardine del tessuto produttivo langarolo, proiettandola nella dimensione attuale. Aggiunge vigneti allevati con varietà a bacca bianca al patrimonio viticolo della famiglia: Arneis, Favorita, Moscato e Chardonnay, che si affiancano alla Barbera, al Dolcetto, al Nebbiolo e al Nebbiolo da Barbaresco e Barolo, attualmente distribuiti in un’estensione a vigneto di 18 ettari. Oggi in azienda sono arrivati anche le figlie: Valentina è l’enologa di famiglia, Serena si occupa di amministrazione e mercati esteri e Denise è il volto dell’accoglienza in cantina. I vini dell’azienda - lavorati nella cantina di Castiglione Falletto, maturati in quella di La Morra e messi sul mercato in una produzione complessiva di 180.000 bottiglie, che raccoglie un portafoglio etichette molto articolato, dai Langhe Doc al Gavi e al Moscato d’Asti, dal Barbera al Dolcetto d’Alba, dal Barolo al Barbaresco - hanno un’impostazione stilistica, in generale modernista, con gli invecchiamenti effettuati prevalentemente in legno piccolo.
(fp)
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026





















































































































































































