La Grande Année è una specie di “monumento” alla tradizione del méthode champenoise: vinificazione in legno (piccolo ma di secondo o terzo passaggio, e plasmato, peraltro, nella tonnellerie aziendale), aggiunte di vino rosso da Pinot Nero del vigneto Côte aux Enfants, maturazione sui lieviti di 84 mesi, remuage e sboccatura ancor oggi eseguite a mano. Insomma, la Grande Année è la sintesi di una cifra stilistica, di un modo di intendere lo Champagne, che ha fatto storia. Ottenuta da 19 Cru (per lo più Aÿ e Verzenay per il Pinot Nero, Mesnil-sur-Oger e Oiry per lo Chardonnay) la grande Année è uno di quei vini che non lasciano mai indifferenti, al di là delle sue “comparsate” nei film di 007. La versione 2018 si presenta di colore rosato chiaro carico e brillante. Il bagaglio aromatico punta sul piccolo frutto rosso fragrante, tocchi agrumati e ricordi ferrosi, mentre al palato la freschezza è protagonista, senza mancare di densità materica e morbidezza. Uno Champagne dall’approccio suadente, ma di avvincente vivacità. Per Bollinger, solidissima Maison dalla fama universale (e avente il Pinot Nero, qui al 66%, come pilastro d’un edificio completato da Chardonnay di totale eccellenza) la Grande Année è in un certo senso il vero “signature”, la sintesi d’una filosofia produttiva, che non conosce scosse o improbabili cambiamenti modaioli, al di là dell’interpretazione delle diverse annate.
(fp)
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