A WineNews, Vincenzo Russo, professore di Psicologia dei consumi e Neuromarketing all’Università Iulm di Milano. “La conoscenza del cervello ci può dare qualche dritta su quali elementi attirino più l’attenzione, la memorizzazione e l’engagement soprattutto della Gen Z”. In particolare, si osserva che il cervello, nei giovani di oggi, si sviluppa in maniera diversa, portandoli ad aspettarsi “maggiore esperienzialità” e ad avere un minor “controllo razionale dell’esperienza. Il settore deve prendere coscienza di queste nuove esigenze comunicative: dai contenuti alle modalità”.
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