A WineNews, Giuseppe Liberatore, dg Valoritalia: “dopo un 2025 abbastanza stabile, i primi dati negativi li abbiamo visti nei primi 5 mesi 2026. Se nel 2025 si erano difesi bene i vini Doc e Docg e avevano perso gli Igt, oggi tutti hanno segno negativo. Siamo, in termini di volume, intorno al -5%, ma è un range ancora gestibile. Dato il contesto, sono dati che ci aspettavamo, e sono fiducioso che le cose possano migliorare”. Rispetto a bianchi e bollicine, poi, “i rossi soffrono di più, anche se i numeri variano tra le denominazioni”.
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