Hekate, nella mitologia greca, era l’antica dea multiforme della magia e della stregoneria, della notte e della luna. Un nome perfetto per questo vino, che sembra una pozione magica caleidoscopica, sottoposta a due vendemmie distinte: una parte di grappoli appassisce appesa nei filari, prima di essere immersi nel vino base secco e molto alcolico, vinificato in precedenza con le stesse varietà; una volta rilasciati gli aromi viene tutto pressato per formare un vino denso e ricco di profumi freschi e appassiti, con note iodate e vegetali. La versione 2022 è dolce ma non glicerica: secca e sapida, porta il sorso verso sapori finali agrumati e mentolati, floreali e salmastri.
(ns)
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