Una Riserva fitta, intensa e profonda, questa 2023 di Chianti Classico dell’azienda Brancaia: i profumi si intrecciano con eleganza, fra quelli fruttati di ciliegia e melograno, floreali di rosa e mammola, quelli di spezie dolci e di balsami freschi di macchia mediterranea; al palato il sorso aderisce con decisione, rilasciando sapidità e sensazioni piccanti, scorrendo poi agile supportato da buona acidità fruttata e lunghi rimandi speziati. Una Riserva che è il risultato di uve Sangiovese e Merlot, maturata in barriques e tonneaux per 16 mesi e affinata in bottiglia per i sucessivi 8. Sangiovese e Merlot non sono però le uniche varietà coltivate da Bruno e Brigitte Widmer (fondatori dell’azienda nel 1981, certificata biologica dal 2019): nei vigneti a Radda c’è infatti anche il Sauvignon Blanc, mentre a Castellina si aggiunge anche il Cabernet Sauvignon. In tutto 40 ettari che si aggiungono ai 40 in Maremma acquisiti nel 1998 a sud di Grosseto, dove crescono Petit Verdot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, ancora Sangiovese e Merlot. Insieme producono 300.000 bottiglie, che oltre al trittico chiantigiano (Chianti Classico Annata, Riserva e Gran Selezione) comprendono due Supertuscan (Il Blu dal Chianti e Ilatraia dalla Maremma), Il Bianco da Sauvignon Blanc, il N. 2 da Cabernet Sauvignon, il Tre da uvaggio di vitigni e di zone, il Rosé ottenuto da Merlot e lo Spumante Stella. Ci sono infine l’olio Evo e il Gin.
(ns)
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