La cantina con sede a Canelli, fondata nel 1892 da Piero Coppo, è da sempre riconosciuta come una delle realtà più significative quando si parla di Barbara e di Moscato d’Asti. Dal 2021, questa storica azienda è di proprietà del Gruppo Dosio, guidato dal manager piemontese Gianfranco Lanci (presidente Lenovo, dopo aver ricoperto lo stesso ruolo in Acer e in Texas Instruments) e dalla sua famiglia (Lanci-Soldadino). Una realtà produttiva che - con 60 ettari vitati per una produzione di 490.000 bottiglie - sta percorrendo un percorso senz’altro virtuoso, se pure senza accelerazioni fulminanti, anche in virtù di una articolata ristrutturazione complessiva. Il lavoro attuale - pur non lasciando da parte la Barbera sotto la denominazione Nizza, ancora il cavallo di battaglia della casa - ha concentrato il suo focus sulla produzione di spumanti a Metodo Classico, a denominazione Alta Langa e Chardonnay dalle suggestioni borgognone. E da ultimo ha aggiunto al suo sforzo anche nel Barbaresco e nel Barolo (con acquisizioni nelle Menzioni Geografiche Aggiuntive di Ravera, Bussia, Rive di La Morra, Montersino e San Rocco Seno d’Elvio). Il Barolo del Comune di La Morra 2021, maturato per 36 mesi in legno grande, profuma di viola e rosa macerata, con tocchi di frutti rossi maturi, liquirizia e sottobosco. In bocca il sorso è polposo e continuo dai tannini robusti e dal finale persistente ancora su toni fruttati.
(fp)
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