Fino a poco tempo fa il vino dealcolato sembrava un territorio di compromessi; oggi, alcune etichette iniziano invece a raccontare una storia diversa, fatta di ricerca e precisione. Un’evoluzione che sta spingendo produttori storici a confrontarsi con nuove tecniche e con un pubblico sempre più attento e consapevole. Come Martin Foradori Hofstätter, tra i principali interpreti del vino dealcolato in Italia. In questo contesto si inserisce Steinbock Riesling Zero Sparkling, la proposta di Martin Foradori Hofstätter pensata per chi non può o non desidera bere alcol, ma non intende rinunciare al piacere di una bollicina. Ottenuto da vino sottoposto a un processo di dealcolazione a bassa temperatura, questo sparkling nasce da una tecnica che riduce la pressione atmosferica fino a circa 15 mbar, abbassando il punto di ebollizione dell’alcol a 25–30 °C e permettendone l’estrazione senza alterare il profilo aromatico originario. Il risultato è una bevanda con un contenuto alcolico inferiore a 0,25% vol. All’assaggio emergono profumi freschi e immediati di agrumi, mela verde e delicati richiami floreali. Il sorso è scorrevole, sostenuto da una vivace freschezza e da una lieve dolcezza naturale che ne armonizza il profilo, con una chiusura pulita e ben definita. Ideale come aperitivo, trova un abbinamento naturale con antipasti leggeri, piatti vegetariani, cucina asiatica delicatamente speziata e dessert poco zuccherini.
(Fiammetta Mussio)
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