La famiglia Drius appartiene al Collio da oltre un secolo. Luigi Drius torna lì dall’Argentina a fine Ottocento, per coltivare la terra. Il figlio, omonimo, si riscatta dalla mezzadria comprando i primi terreni di proprietà. Il nipote Sergio con la moglie Anna ad eredita questo sforzo e lo consolida, ed è infine Mauro negli anni Novanta ad imbottigliare, dedicandosi unicamente alla vitivinicoltura. Oggi la famiglia Drius - Mauro con la moglie Nadia e i figli Denis, Erika e Valentina - conduce 18 ettari di vigna fra Collio e Isonzo, cercando di enfatizzare l’influenza dei terreni che caratterizzano i due territori - la ponca nel primo, la ghiaia nel secondo - supportata dal clima mite del luogo, garantito dalle brezze dal mare e dalla protezione delle prealpi Giulie. Sono 55.000 le bottiglie prodotte in media all’anno, tutte da vitigni in purezza, tranne il Bianco Vignis di Siris. Il Sauvignon Blanc affina sui suoi lieviti per 9 mesi: diventa un vino intenso e ampio, profumato di fiori bianchi, pesca, melone e melissa, dal sorso sapido e astringente, dallo sviluppo dolce e agrumato, pepato nel finale.
(ns)
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