Il Chianti Classico Riserva 2022 profuma di piccoli frutti rossi maturi, viole appena appassite, con tocchi affumicati. In bocca il sorso è polposo, sapido e continuo, terminando in un finale ben profilato dai toni agrumati e dai ritorni fruttati. L’azienda diretta da Bruno Mazzuoli è un progetto enologico, sugli scaffali per la prima volta con l’annata 2011, che coglie senza inutili forzature l’essenza stessa della denominazione del Gallo Nero, declinata con stile tendenzialmente sobrio ben ancorato alla tradizione. Siamo a Monti in Chianti, nella parte meridionale dell’Unità Geografica Aggiuntiva di Gaiole, ad un passo da quella di Castelnuovo Berardenga. Qui il Sangiovese riesce a fondere le caratteristiche principali dei due areali, fornendo acidità importanti e strutture generose. I vini prodotti in questo areale sono quindi una specie di “compendio” delle potenzialità del Sangiovese chiantigiano e a La Montanina pare proprio che questo elemento non sia sfuggito. Dai 15 ettari di vigneto, per adesso, vengono prodotte 50.000 bottiglie in totale, con il Chianti Classico protagonista. In vigna, attenzione massima alla materia prima (varietà principalmente coltivate Sangiovese, Ciliegiolo e un po’ di Cabernet Sauvignon) e ad una conduzione agricola a biologico. In cantina vinificazioni nel segno del classicismo, con utilizzo di lieviti indigeni ed affinamento dei vini prevalentemente in legno grande.
(fp)
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