Sono tre i comuni più piccoli nella denominazione del Barolo: a ovest c'è Cherasco, con la menzione di Mantoetto; a est c'è Diano d'Alba, con Gallaretto, La Vigna e Sorano; infine a nord c'è Roddi, con Bricco Ambrogio. Proprio qui insiste un parte della proprietà della cantina Lodali, nata nel 1939 a Treiso e oggi guidata da Walter Lodali. Il vino di questa azienda era nato per il suo motivo più autentico: accompagnare i pasti degli ospiti dell'osteria del nonno Giovanni Lodali, l'unica di Treiso al tempo, dove mise radici, costruendo casa e cantina una volta finita la guerra. Oltre a Roddi, quindi, le vigne aziendali si trovano anche nel Barbaresco, coltivate a Nebbiolo, Chardonnay, Arneis, Dolcetto, Barbera e Moscato Bianco. In totale sono 10 gli ettari di vigna di proprietà, a cui si aggiungono altri 12 ettari in gestione completa: sempre a Treiso (con del Nebbiolo), a Lequio Berria (con dello Chardonnay da Alta Langa) e infine a Pocapaglia nel Roero (per l'Arneis da Roero e il Nebbiolo d'Alba). Circa 140.000 bottiglie è la produzione annuale, suddivisa in una quindicina di etichette, fra cui il Barolo Bricco Ambrogio, appunto, unico Barolo prodotto dall'azienda (insieme alla sua versione “Lorens”). L'annata 2022 del Barolo Bricco Ambrogio è generosa di spezie fresche e fiori rossi, con note iodate e di goudron: il sorso è però chiaro e gentile, fresco di agrumi, carnoso di ciliegie e delicato di fiori.
(ns)
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