“Il vino sta soffrendo un momento di difficoltà, ma abbiamo, comunque, chiuso il 2025 con un -3,7% di export. Ora vediamo come sarà il 2026. Non ci sono solo gli Usa, ma altre destinazioni su cui insistere. La più grande scommessa è una promozione fuori dal canale tradizionale, aprendo anche alle cucine diverse dalla nostra, un mondo ad oggi inesplorato, accanto alla Cucina Italiana Patrimonio Unesco”: è lo “stato di salute” del vino italiano nei mercati del mondo, analizzato con WineNews, da Matteo Zoppas, presidente Ita-Italian Trade Agency, a Verona.
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