Montezovo è una realtà che produce vini in diversi territori interpretandone l’identità, ed è incline alla sperimentazione anche per rispondere alle tendenze di consumo, senza tradire la qualità. Ne è un esempio il Morenella - 9,5 gradi alcol - tra i primi Garda doc a basso grado naturale - nuova categoria inserita nella denominazione dalla vendemmia 2025 - ottenuto lavorando in vigneto e cantina e non ricorrendo alla dealcolazione. Uno dei pregi di Morenella - dall’origine morenica dei suoli - è che non delude quanto a corpo, spesso penalizzato dalla bassa alcolicità di questa tipologia di vini. Il “segreto” sta nel mix tra Garganega (75%) e Chardonnay (25%) prodotte in vigneti a diverse altitudini e nell’attenta scelta del livello di maturazione. “La Garganega, da un vigneto nella parte più bassa della tenuta di Caprino Veronese a circa 300 metri, seppur raccolta in anticipo per contenere l’alcol, presenta un bel corredo aromatico fruttato e floreale - spiega Diego Cottini, a capo dell’azienda familiare. Lo Chardonnay, da un vigneto di Spiazzi, sotto il Monte Baldo a 900 metri, viene raccolto a una maturazione tale da non sbilanciare l’insieme sensoriale e conferire consistenza al vino”. Al naso fiori bianchi e frutta gialla sono sostenuti da una nota di limone, al sorso è armonico, di bell’acidità, ma non spigoloso, con note vegetali e un tocco amaro in chiusura caratteristico della Garganega.
(Clementina Palese)
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