Val d’Oca vanta una presenza molto forte di viticoltori in Cartizze e da sempre interpreta questo vino in senso classico e vicino alla tradizione. Ma ecco arrivare il Cartizze Extra Brut che offre un’interpretazione più attuale del cru. Il suo dosaggio estremamente contenuto (meno di 2 g/l) è alla base di uno stile essenziale e raffinato. La nuova proposta amplia la Linea Heritage, fiore all’occhiello del brand, che già conta il Cartizze Dry e Uvaggio Storico Prosecco Superiore Dry. Il Cartizze Extra Brut è stato presentato a Roma, presso il ristorante Settimo Panoramic Flavours of Rome del Sofitel Roma Villa Borghese, alla presenza del direttore generale di Val d’Oca, Stefano Gava, e di Riccardo Cotarella che ha contribuito come consulente al nuovo progetto. La bottiglia è caratterizzata da un packaging sostenibile: un’etichetta realizzata con pigmenti naturali derivati dalle pietre del territorio e una capsula in carta combinata con alluminio. Nel calice il vino presenta un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli e perlage fine e persistente. A naso si avvertono note floreali di glicine e fiori bianchi, accompagnate da sentori di pera e mela verde, con leggere sfumature agrumate. Al palato risulta fresco e verticale, sostenuto da una marcata sapidità e da una buona acidità che ne favoriscono la bevibilità. A tavola si sposa perfettamente a crudité di mare e primi piatti.
(Cristina Latessa)
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