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Biondi Santi, Doc Rosso di Montalcino 2016

Vendemmia: 2016
Uvaggio: Sangiovese
Bottiglie prodotte: 15.000
Prezzo allo scaffale: € 58,00
Proprietà: Gruppo Epi, famiglia Biondi Santi
Enologo: Federico Radi
Territorio: Montalcino

Se c’è qualcosa che a Montalcino, almeno dal lato enoico, resta indiscutibile è l’esempio e la storia produttiva di Biondi Santi, senza la quale il Brunello semplicemente non esisterebbe. A questo va aggiunto il fatto che, in Italia, questa cantina è una delle poche che può “raccontare” con dovizia di particolari la storia di un vino: non solo perché conserva un incomparabile archivio della propria produzione, in grado di portare alla prova del bicchiere questo percorso, ma anche perché incarna un “continuum” temporale, che intreccia e identifica vino, terra, vitigno e uomini. Ossia quello che, al di là della sua complessità di significato o, se vogliamo, oltre la banale interpretazione contemporanea, è il Terroir. Qualche inevitabile cambiamento (per fare un paio d’esempi il Brunello che uscirà a sei anni dalla vendemmia e la Riserva a sette), peraltro nel solco della continuità che vede, per l’appunto, il Sangiovese di Biondi Santi assoluto dominatore del tempo che passa, a ben guardare c’è tra le vigne e le mura della cantina della Tenuta Greppo, ma i tratti salienti della nuova era dell’azienda che ha inventato il Brunello - oggi a guida Epi Group della famiglia transalpina Descours - non sembrano poi così mutati. E il Rosso di Montalcino 2016 ne è una chiara testimonianza, regalandoci profumi fragranti e netti, ad introdurre uno sviluppo gustativo articolato, vivace, sapido e succoso.

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