Poggio Landi si estende per 54 ettari a vigneto, comprendendo appezzamenti sia nel quadrante nord che in quello sud della denominazione del Brunello di Montalcino. La tenuta fa parte del mosaico enoico toscano del Gruppo Alejandro Bulgheroni Family Vineyards a cui si aggiunge, per restare ancora a Montalcino, Podere Brizio (con 12 ettari a vigneto). Il Brunello di Montalcino Riserva 2020 profuma di ciliegia, more, fiori di campo ed erbe aromatiche, con tocchi speziati e lievemente tostati. In bocca il sorso è polposo e sapido, dal tannino vivace e compatto e dal finale ben proporzionato su toni ancora fruttati e nota di congedo agrumata. Il progetto toscano nel suo complesso - costruito a partire dal 2012 con un’operazione faraonica dal valore di oltre 100 milioni di euro - è composto anche da Tenuta Le Colonne e Tenuta Meraviglia, entrambe nella Doc Bolgheri, e infine Dievole, nel territorio della denominazione del Chianti Classico. Ma Alejandro Bulgheroni, petroliere argentino, era già presente nel mondo del vino con aziende in Uruguay, Argentina e Bordeaux. Si tratta di uno degli investimenti del recente passato più ingenti che un imprenditore straniero abbia compiuto nel mondo del vino toscano e che, a regime, arriverà a “sfornare” due milioni e mezzo di bottiglie “made in Italy”, puntando anche su tutto ciò che fa da “cornice” alla bottiglia, dall’ospitalità alla gastronomia.
(fp)
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