Fra i vitigni internazionali allevati dalla famiglia Bonetta, c’è il Syrah, varietà da tempo ben acclimatata in Sicilia, tanto da essere considerata addirittura autoctona da alcuni produttori dell’isola. 4 gli ettari dedicati al vitigno della Valle del Rodano, coltivati a circa 250 metri sul livello del mare. L’annata 2021 del Lusirà al naso sa di pepe e sottobosco, frutti neri e cenni balsamici; caldo e cremoso in bocca, si sviluppa morbido e speziato, terminando in un finale intenso e persistente. Baglio del Cristo di Campobello fa parte del ricco scenario enoico siciliano dal 2000. La sua produzione spazia su vini dalla marcata espressione mediterranea, valorizzando una porzione di Sicilia - siamo nell’agro agrigentino non lontani da Licata - dalle particolari condizioni pedo-climatiche, caratterizzate dalla vicinanza al mare e da terreni calcarei, posti tra i 230 e i 270 metri d’altezza, a permettere anche qualche intrigante digressione fuori dalla consuetudine enoica dell’isola. 35 gli ettari di vigna di proprietà, per una produzione media di 300.000 bottiglie, che si snoda su un portafoglio etichette, equamente diviso tra bianchi e rossi, ottenuti da varietà locali e alloctone, dallo stile sobriamente moderno e accattivante e dall’impatto complessivo convincente: nel solco di quella che, a buon diritto, può essere ormai considerata l’isola del vino per eccellenza nello scenario vitivinicolo italico.
(fp)
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