“Questo vino rappresenta il legame con le generazioni che ci hanno preceduto. È il nostro Dna. Grazie alle annate in archivio, possiamo confrontarci con il passato e costruire, allo stesso tempo, il nostro futuro crescendo la prossima generazione Hugel” sostiene Jean Frédéric Hugel, direttore commerciale della maison, nel corso di un incontro con la stampa in cui ricorda le tredici generazioni che, dal 1639, si sono succedute a Riquewhir, nel cuore dell’Alsazia, arrivando a gestire 30 ettari di proprietà e più di cento ettari di partner viticoltori. Una storia familiare e d’impresa che identifica Famille Hugel con il territorio, tanto più che la famiglia ha contribuito al successo enologico della regione a livello internazionale con la designazione dei vigneti grand cru, il ripristino di antichi metodi di produzione e la determinazione del disciplinare di produzione per i vini a vendemmia tardiva. Schoelhammer è un Riesling che proviene dalle uve di Schoenenbourg, vinificate e imbottigliate separatemene dal 2007 e lasciate riposare in cantina per almeno dieci anni prima di arrivare allo scaffale. I suoli dello storico grand cru di Schoenenbourg, ricchi di argilla e marna, regalano a Schoelhammer un mosaico di aromi fruttati e fioriti, con note di mandorla dolce, miele, agrumi canditi, sentori minerali e burrosi, oltre a una struttura intensa e avvolgente al palato che termina con una nota salina.
(Cinzia Meoni)
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