Il Barolo Gabutti 2021 profuma di ciliegia, frutti di rovo, viole appena appassita, spezie, china, liquirizia e tabacco. In bocca il sorso è potente e strutturato, dall’articolazione tannica fitta e avvolgente, ben coperta dal frutto. La buona acidità lo allunga in un finale sapido, lungo e persistente dai ritorni speziati e balsamici. L’azienda Sordo Giovanni, oggi guidata dal figlio Giorgio, si trova nel cuore delle Langhe enoiche e da quel cuore ne trae i frutti più importanti. Realtà produttiva a conduzione familiare, coltiva il vigneto e produce vino da tre generazioni: fu fondata infatti nei primi anni del Novecento (per la precisione nel 1912) da Giuseppe Sordo, ma la svolta fondamentale giunse, appunto, con Giovanni che acquisì numerosi vigneti in alcuni degli areali più significativi di questo prezioso spicchio di Piemonte: Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba, Monforte d’Alba, Barolo, La Morra, Verduno e Grinzane Cavour, arrivando agli attuali 53 ettari vitati, per una produzione complessiva di 300.000 bottiglie, sempre ben eseguite. Un’operazione che oggi ha condotto l’azienda a possedere ben otto Cru da cui sono ricavati 10 Barolo (comprensivi di due Riserva), a sottolineare senza indugi l’obbiettivo enologico e l’indirizzo qualitativo della cantina con sede a Castiglion Falletto, l’unica, nel variegato scenario langarolo, a produrre 8 diversi tipi di Barolo in 5 diversi comuni.
(are)
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