Il Barolo Fontanin 2022 profuma di rosa, china, liquirizia e ciliegia sotto spirito, con tocchi affumicati e balsamici a rifinitura. In bocca la struttura è vigorosa, pur mantenendosi articolata, reattiva e non priva di chiaro-scuri, con il sorso che è segnato da una continua sapidità, anche nel finale persistente ancora fruttato e balsamico. La cantina, con sede nella cascina Fontanin a Castiglione Falletto, si trova in una posizione decisamente felice tra Bussia e Villero. E dai suoi vigneti, che occupano un’estensione di 10 ettari in prevalenza coltivati intorno agli edifici aziendali, si ricavano circa 60.000 bottiglie di produzione annua. Si tratta di una realtà di stampo squisitamente familiare - una caratteristica molto diffusa tra le colline delle Langhe, che anzi ne disegna il tratto produttivo prevalente e la cifra più intrigante - animata da Livia Fontana, erede del lavoro di suo padre Ettore e oggi coadiuvata dai figli Michele e Lorenzo. La produzione è, inevitabilmente, incentrata sul Nebbiolo da Barolo (con i Cru “Bussia”, “Villero” e “Fontanin”) ma non manca anche il contributo di altre denominazioni e vitigni tipici dell’areale: Barbera d’Alba, Langhe Nebbiolo e Roero Arneis. Lo stile dei vini è tendenzialmente classicheggiante, con maturazioni effettuate prevalentemente in legno grande e rigorosa attenzione ad un profilo senza eccessi, che guarda alla finezza del risultato finale.
(fp)
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