Attingendo ad un patrimonio viticolo che non ha eguali nel territorio di Montepulciano, la Vecchia Cantina ha da subito interpretato al meglio lo spirito del progetto consortile delle Pievi, affidando alla linea più prestigiosa della sua produzione, “Cantina del Redi”, il compito di proporre vini capaci di intercettare a pieno il rapporto tra vitigno e territorio, offerto con chiara leggibilità e stile contemporaneo. Ne è uscito, per adesso, un terzetto di Nobile - Pieve Cerliana, Pieve Sant’Ilario e Pieve Cervognano - che rappresentano una delle sorprese più significative giunte con l’arrivo nella denominazione poliziana delle Unità Geografiche Aggiuntive. Il Nobile Pieve di Cervognano 2021 mette in fila un profilo aromatico definito che incrocia un fruttato rigoglioso e fragrante, con tocchi floreali e lampi speziati. In bocca il sorso è preciso e articolato, dalla progressione succosa e dal finale arioso che torna fruttato, aggiungendo leggeri cenni di grafite. La Vecchia Cantina, fondata nel 1937, è una delle realtà cooperative più importanti della Toscana e conta oggi su un migliaio di ettari a vigneto - coltivati a Montepulciano, Pienza, Cetona, Torrita di Siena, Sinalunga, Foiano della Chiana, Cortona e Chiusi, - per una produzione di 5.000.000 di bottiglie. A guidarla c’è Andrea Rossi che è anche presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e del Consorzio Vini Toscani Dop.
(fp)
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