Fondata nel 1798 a Châlons-sur-Marne da Claude e Memmie Jacquesson, la Maison ha costruito un’identità fondata su rigore tecnico e innovazione, fino alla svolta impressa dalla famiglia Chiquet dal 1974, con un lavoro orientato alla vinificazione parcellare, basse rese e lettura onesta dell’annata dominante. La Cuvée n° 749 nasce dalla vendemmia 2021, con uve da Aÿ, Dizy, Hautvillers e Champillon per il 72%, e da Avize e Oiry per il 28%. Dopo una siccità invernale, la primavera fresca ha causato lievi danni da gelo; da inizio giugno il rialzo termico è stato seguito da temporali e piogge intense, abbondanti a metà giugno e metà luglio, con forte pressione di peronospora e comparsa precoce di botrytis già in agosto. Il ritorno di condizioni più asciutte da metà agosto ha consentito ai grappoli di raggiungere una maturità equilibrata. La vendemmia, dal 20 settembre al 1° ottobre, è stata condotta cercando concentrazione, eleganza e finezza. Vinificazione e affinamento avvengono in grandi botti, senza filtrazione né chiarifica, e lo Chardonnay resta dominante nell’assemblaggio, completato dal 28% di vini di riserva dalle Cuvées n° 748 a 743 (esclusa la 745). Il profilo aromatico è guidato da tensione pungente di pompelmo e mandarino, fusa con elementi ossidativi floreali e speziati tra note di mandorle e frutta bianca, mentre i vini di riserva apportano corpo e vinosità, con una buona presenza sapida.
(Chiara Giovoni)
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