Un nome e un marchio storico, quello di Oddero, nato alla fine dell’Ottocento nel comune di La Morra, quando Giacomo Oddero decise di imbottigliare i propri vini sotto il nome di famiglia, dando inizio ad un’avventura che prosegue da sette generazioni. A Giacomo, nipote del primo Giacomo di famiglia, è legata la storia e i successi recenti di Poderi e Cantine Oddero, che oggi sua figlia Mariacristina e i nipoti Isabella e Pietro stanno continuando ad ottenere, prendendo su di sé la guida di una struttura produttiva moderna (135.000 le bottiglie prodotte complessivamente), ancorché ancorata alla tradizione e al territorio. I vigneti - allevati in biologico con prevalenza di Nebbiolo, Barbera e Dolcetto per complessivi 35 ettari - sono suddivisi in parcelle (a volte anche piccole, di mezzo ettaro addirittura) distribuite su un’ampia zona nel cuore delle Langhe, toccando alcune delle Menzioni Aggiuntive più note (come Monvigliero o Bussia). In cantina, intanto, il legno grande domina nella maturazione delle etichette aziendali più significative. Il Barolo 2022 possiede un profilo olfattivo che spazia dall’arancia alle spezie, dal tabacco ai fiori leggermente appassiti. In bocca il vino conta su una struttura corposa e potente, segnata da un’articolazione tannica fitta, che dona al sorso solidità e polpa e uno sviluppo avvolgente, che si conclude in un finale persistente e compatto, dai ritorni fruttati e speziati.
(alex regoli)
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