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LA GRIFFE

Bucci Docg Castelli di Jesi Verdicchio Villa Bucci Classico Riserva

Su i Quaderni di WineNews
Vendemmia: 2013
Uvaggio: Verdicchio
Bottiglie prodotte: 15.000
Prezzo allo scaffale: € 30,00 - 33,00
Proprietà: Famiglia Bucci
Enologo: Giorgio Grai

Il mondo del vino di ultima generazione ha imparato alcune, ormai scontate, parole d’ordine: il vino si fa in vigna, ripetono tutti; in maniera naturale, asseriscono i più; e (che diamine!) rispettando ed esaltando le caratteristiche e il legame col territorio. Già ... Il fatto è che spesso sono parole vuote, senza alcun riscontro reale, che giungono per di più da pulpiti non proprio attendibili. Con Ampelio Bucci, invece, straordinario vigneron marchigiano, come dire, andiamo sul sicuro e certe affermazioni non suonano come facili slogan o seducenti parole d’ordine di circostanza, ma si riempiono concretamente di significato e svelano, in men che non si dica, tutti i segreti dei suoi vini straordinari. Facendo un po’ di ordine, le parole chiave sono allora vigne decisamente vecchie (mediamente sopra i quaranta anni di età), grandi botti di rovere di Slavonia e tanto, tanto tempo. Il resto lo fa una varietà fantastica come il Verdicchio, un terroir decisamente vocato e il lavoro dell’uomo. Anzi, degli uomini e delle donne che concorrono ad ottenere risultati che sono, ormai, sotto gli occhi di tutti. Il Villa Bucci, uno dei migliori esempi in circolazione di Verdicchio dei Castelli di Jesi nella nobile versione Classico Riserva, è senza dubbio la punta di diamante dell’azienda. Prodotto nelle sole annate ritenute eccellenti è decisamente un fuoriclasse e, come tutti i suoi pari grado, capace di esprimersi al meglio solo con il giusto tempo d’affinamento. La versione 2013 mostra una finezza e una complessità aromatica sorprendenti, seppure ancora in divenire. Profumi che mostrano come la perfetta maturità del frutto (la componente floreale incrocia addirittura cenni tropicali di ananas maturo) si possa sposare, e non sostituire, con un riferimento stilistico di grande freschezza che richiama i fiori di campo e la clorofilla. L’impatto in bocca, oltre ad una grande coerenza, mostra profondità assoluta e bella sapidità (pietra focaia), malgrado il contesto di estrema giovinezza. Da annoverare obbligatoriamente nel ristretto club dei grandissimi bianchi italiani.

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