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LA GRIFFE

Castell'In Villa Docg Chianti Classico Riserva

Su i Quaderni di WineNews
Vendemmia: 2010
Uvaggio: Sangiovese
Bottiglie prodotte: 10.000
Prezzo allo scaffale: € 24,00 - 26,00
Proprietà: Coralìa Ghertsos Pignatelli
Enologo: Federino Staderini

C’è voluto un po’ di tempo, il superamento del paradigma ultramodernista e il ritorno a un’idea di vino più autentico prima che Castell’In Villa tornasse nei pensieri di molti appassionati. Da quelle parti non si fanno sconti e nessuna deroga è ammessa. Moda o non moda. Lì si producono alcuni dei vini toscani più classici, intimamente legati al loro territorio. Dove siamo? Non lontano da Castelnuovo Berardenga, ma in un Chianti Classico già ciottoloso e ricco di boschi, dove il piccolo borgo che ospita l’azienda si staglia e accoglie, con vista mozzafiato. Castell’In Villa, appunto. L’idea di Riccardo Pignatelli della Leonessa di comprare una proprietà in Chianti lo conduce fin quassù, nell’ormai lontano 1967. Non una piccola tenuta bensì 298 ettari e un progetto agricolo ampio, di cui il tempo ha provveduto a certificare la bontà. Ad accompagnare il marito, da subito, e a condurre l’azienda in solitaria, oggi, Coralìa Ghertsos, meglio conosciuta come “la principessa”. Donna di carattere, poi incline alle false accondiscendenze, con un’idea di vino che scolpisce pian piano, ma in maniera radicale. E con un amore duraturo e indissolubile per il Sangiovese. Le vecchie annate firmate Castell’In Villa sono spesso emozionanti per chi sa ascoltare i sussurri del vino, toccandone le sfere più intime. Ma sono anche le bottiglie più recenti a stupire, per la fedeltà con quel che fu e l’immediata bontà. Il Chianti Classico della casa è una gran bevuta, ma la Riserva primeggia tra i vini toscani e italiani. È prodotto con sole uve Sangiovese (non potrebbe essere altrimenti per una donna tanto in empatia con questa varietà) proveniente dai migliori vigneti di proprietà. Quindi l’affinamento, effettuato in legno grande per due - tre anni. Questo in generale, ma veniamo al racconto del frutto della vendemmia 2010. Senza tanti giri di parole, un rosso impressionante, tra i migliori della zona di questo millesimo (se non il migliore). Ha un’eleganza innata che non rinuncia a materia, maturità del frutto e intensità. Sorprende per il gioco di spezie e minerali, l’anima così pura e aerea senza diventare scarna o troppo sottile. Una grande annata e una grandissima versione che sfiderà il tempo e allieterà gli animi degli appassionati che lo sapranno aspettare.

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