Una cantina antica quella dei Fratelli Borgogno, che nasce nel XIX secolo attorno al lavoro di Serio e Battista Borgogno che costruirono la loro attività vitivinicola, proprio sulla sommità di Cannubi. Oggi l’azienda è condotta da Anna e Paola Borgogno, quinta generazione della famiglia originaria formata da Federica Boffa, Emanuela Bolla e Marco Bolla. Attualmente la Famiglia Borgogno, oltre a possedere i 3 ettari originari a Cannubi, coltiva vigneti di proprietà e in affitto per poco più di undici ettari, dislocati principalmente nei comuni di Barolo (dove possiede una parcella nella Menzione Geografica Aggiuntiva “Liste”), Novello e Diano d’Alba. I vini prodotti spaziano però anche tra le altre principali denominazioni dell’areale: Barbaresco, Nebbiolo d’Alba, Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba, Langhe, Langhe Nascetta (con un progetto su questa varietà avviato nel 2018) e Gavi, a comporre un portafoglio etichette articolato e sempre segnato da uno stile di sicura classicità. Il Barolo Cannubi 2022 profuma di rosa e mirtilli, con tocchi di macchia mediterranea e sottobosco e toni affumicati. In bocca il sorso è ben profilato e tendenzialmente polposo, terminando in finale lungo e dai rimandi balsamici. Le uve del Cannubi dei fratelli Borgogno, provengono dal celeberrimo Cru, già menzionato tra i luoghi d’elezione enoica fin dal 1752, dove si trova anche la cantina aziendale da oltre un secolo.
(fp)
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