A WineNews, Antonio Capaldo, alla guida delle Tenute Capaldo, che, in un partnership pubblico-privato innovativa, coltiverà le vigne tra gli scavi. “È un progetto importante dal punto di vista del lavoro in vigna e della valorizzazione dei nostri vitigni autoctoni, ma anche turistico-culturale, visto che farà parte di un percorso di visita che va oltre il perimetro ristretto degli scavi, nel quadro della Grande Pompei, voluta dal direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, tanto che stiamo piantando anche 4 ettari nella zona di Stabiae. E poi porta un messaggio positivo, racconta di come il vino è radicato nella nostra cultura e nella nostra civiltà”.
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