Serve “stimolare l’interesse nell’investire su studi che chiarifichino l’impatto del vino sulla salute e che permettano di capire le differenze tra bevande, quantità accettabili ed i loro effetti: ci sono ancora tantissime cose da fare”. Lo spiega, a WineNews, Francesco Montorsi, primario di Urologia all’Istituto San Raffaele di Milano: “non abbiamo prove che il vino protegga la salute di una persona”, ma nemmeno “è dimostrato che un bicchiere di vino ai pasti crei problemi importanti”, in sintesi “la parola d’ordine è “moderazione” e tutto dipende da cosa e da quanto si beve”.
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