Il Valdobbiadene Prosecco Rive di Collalto 2025 profuma di frutta a polpa bianca matura, con tocchi di erba appena tagliata e cenni leggermente speziati. In bocca il sorso è scorrevole e ben profilato, dal giusto contrasto tra sapidità e dolcezza, con una carbonica vivace a dare allungo fino ad un finale fragrante ed ammandorlato. BiancaVigna - con sede a Conegliano, proprio ai piedi della collina di Ogliano - conta su 32 ettari a vigneto in biologico, per una produzione complessiva di 600.000 bottiglie. Nel 2004 arriva la svolta aziendale operata dai fratelli Elena (moglie di Luca Cuzziol a capo della distribuzione nazionale di vini omonima e presidente “Società Excellence”) ed Enrico Moschetta, che hanno scommesso sulle sue potenzialità, spumantizzando ed imbottigliando le proprie uve fin ad allora destinate alla vendita a terzi. Una realtà che è cresciuta attraverso un progetto ben concepito, “cavalcando” il fenomeno Prosecco, ma costruendo un portafoglio etichette ben ancorato ad un’impronta stilistica personale e non priva di legame con il proprio territorio di appartenenza. Le etichette aziendali sono qualitativamente affidabili e sono distribuite in un articolato portafoglio composto da tre Conegliano Valdobbiadene, tre “Cru” - Rive di Collalto, Rive di Soligo e Rive di Ogliano - quattro Prosecco Doc, il Conegliano Valdobbiadene “SL”, lo spumante “Cuvée 103” e il “Cult”, vino frizzante.
(fp)
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