La storia dei vini Contratto inizia nel 1867, quando furono completati gli scavi della cantina sotterranea, nota come “Cattedrale del Vino”, oggi Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Nel 1919 l’azienda, i cui vini avevano intanto iniziato a conquistare i mercati esteri, produce il primo spumante italiano Millesimato. I Contratto rimangono alla guida della cantina fino al 1993, quando subentra la famiglia Bocchino e successivamente, nel 2011, la famiglia Rivetti. In occasione dell’evento “Alta Langa Roma” abbiamo degustato il Millesimato Pas Dosè 2022. Questo spumante, che rappresenta quasi il 50% della produzione dell’azienda, “è un vino molto importante per il brand - ha detto Luca Cigliuti, responsabile commerciale Contratto - perché viene prodotto con uve di Pinot Nero e Chardonnay provenienti dai nostri vigneti di Bossolasco a 700/800 metri di altezza, che offrono le caratteristiche ideali per questi vitigni. Questo spumante è la dimostrazione che c’è la massima cura anche sul vino, per così dire, d’entrata”. Nel calice ha un colore giallo paglierino intenso e un perlage fine e persistente. Al naso si avvertono profumi di agrumi maturi, nocciola tostata, mela renetta e croissant. Al palato è ampio e vibrante, con sentori di frutta a polpa gialla e scorza d’arancia candita. Si abbina bene a crudi di mare, fritture leggere di paranza o verdure in pastella, formaggi freschi e media stagionatura, sushi.
(Cristina Latessa)
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